lunedì 1 novembre 2010

The Sound Strike

Nell'Aprile di questo anno lo stato dell'Arizona ha approvato un nuovo decreto legge in materia di immigrazione chiamato Arizona SB 1070, promosso e firmato dal governatore repubblicano Jan Brewer. Questa nuova legislativa è stata da molte parti definitiva come incivile e anticostituzionale, oltre che la più discriminante e razzista che gli Stati Uniti hanno avuto da decenni a questa parte: in pratica, da questa estate, “chiunque” nello stato dell'Arizona venga fermato dalla polizia e trovato senza documento di identificazione può essere considerato "alieno" (cioè "presente illegalmente sul suolo americano") e soggetto ad immediato arresto e detenzione, senza passare da giudici o avvocati. In questo modo la SB 1070, oltre ad essere un vero e proprio smacco per i diritti civili, sfrutta l'odio e il razzismo per ottenere consenso politico in una zona degli Stati Uniti dove l'immigrazione clandestina dall'America Centrale è un tema caldo e sofferto da ormai molti anni.
Il dibattito pubblico è stato da subito accesso e violento, e, così come certe ale moderate della destra repubblicana, anche il presidente Barack Obama si è detto contrario alla riforma – senza comunque risolvere niente di concreto. Per sensibilizzare l'opinione pubblica sono nate organizzazioni, tra le quali spicca anche The Sound Strike, un ente no-profit a cui hanno partecipano musicisti di tutto il mondo e che organizza dibattiti, concerti e raccolte fondi per aiutare le persone coinvolte e proporre un rimedio a questo scempio.
Gli artisti aderenti al movimento sono molti e famosi (breve cernita: Rage Against The Machine, Kanye West, Cypress Hill, Rodrigo y Gabriela, M.I.A., Nine Inch Nails, Gogol Bordello, Ben Harpes, Ry Cooder e molti, molti altri), e parte del loro impegno attivo sarà di boicottare l'Arizona durante i propri tour e di promuovere l'abrogazione della SB 1070. Inoltre, il sito The Sound Strike riporta molte testimonianze dirette degli stessi musicisti, oltre ad analisi sociali, politiche ed economiche sulla questione dell'immigrazione negli USA (con anche un interessante e sostanzioso contributo del linguista Noam Chomsky).
Da poche settimane, l'ente ha inaugurato sul sito una nuova sezione, The Sound Strike Song, nella quale verranno pubblicati i videoclip di canzoni inedite degli musicisti coinvolti. Le canzoni potranno essere acquistate e scaricate in formato digitale, e i soldi guadagnati andranno direttamente a finanziare le attività di The Sound Strike Fund.
Il primo gruppo ad appoggiare l'iniziativa sono stati i Bright Eyes, la celebre formazione indie-folk del Nebraska capitanata da Oberst Conor, il quale si è fatto anche carico di fermare proposte di legge simili anche in altri stati d'America, raggiungendo risultati molto significativi soprattutto nel suo paese natale. La canzone che ne è venuta fuori è “Coyote Song”, una dolce e toccante ballata per pianoforte il cui video è stato girato a El Paso, in Texas, sul preciso confine con il Mexico.
“Coyote Song è una canzone su due amanti separati da una condizione che non possono controllare, proprio come questa qui” racconta il leader dei Bright Eyes sul luogo del set indicando, l'opprimente barricata che divide i due stati. “La prima volta che ho letto della legge ho pensato che andava fatto qualcosa, perché è drastica, sbagliata e ci riporta indietro nel tempo. Se gli permettiamo di infiltrarsi in uno stato finirà come un domino, per questo credo che sia importante prendere una posizione, adesso. Ho suonato diverse volte in Arizona, ho degli amici lì, e spero che non si sentano come se li stessimo punendo perché non si tratta di questo. Era decidere se fare qualcosa o se non fare niente.”

Exclusive Song for The Sound Strike "Coyote Song" by Bright Eyes

Ultima nota: il brano costa solo 2 dollari.

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